Corso per Condurre Meditazioni 2

 

 

 

 

 

 

I 5 AGGREGATI DI BUDDHA

Questa è una rappresentazione grafica che riassume il senso del discorso di Buddha sul Non-Sè (il secondo dopo la sua illuminazione).
Secondo la sua visione, i 5 aggregati sono tutto ciò che costituisce una persona (corpo mente esperienze, etc...).
Nel discorso, Buddha dimostra ad alcuni monaci che nessuno di questi aggregati, nei quali pure crediamo di identificarci, è il nostro sé. Infatti, afferma, nessuno ha le qualità di permanenza e "controllo", o meglio amministrazione generale, che attribuiamo al sé. Per Buddha il sé non è impermanente; questo non vuol dire che dura per sempre, ma che ci si sente effettivamente di essere lo stesso sé, dentro, indipendentemente dal tempo e dall’età che trascorrono, già fin dalla prima adolescenza. La sensazione di continuazione dell’individualità è quella persistenza sostanziale che attribuiamo al sé, così come la proprietà di essere "incaricato" della supervisione di quanto ci accade. Egli chiede ai monaci: quale di queste qualità degli aggregati è per voi sempre stata uguale? Quale di queste è sotto il vostro pieno controllo? Il tuo corpo non è sempre stato uguale, è in continuo mutamento, e non puoi decidere come vuoi che sia, e così via per ognuno degli elementi. Buddha definisce i 5 aggregati come le cause dell'attaccamento all'impermanenza che non ci fanno vedere il vero sé.

 

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